Il percorso si svolge interamente su fondo sterrato e inizia scendendo quasi fino al livello del fiume Fiastrone, che si oltrepassa attraverso un ponte carrabile e poi inizia a salire per poi ridiscendere a livello del torrente Rio Sacro.
Da qui la strada fiancheggia il torrente fino al termine dell’itinerario, la valle si stringe in diversi tratti e poi diventa più ampia e poco più avanti si incontrano sulla destra dei ruderi, chiamati “i cascinali”, utilizzati in passato dai pastori.
Si prosegue ancora, oltrepassando una strettoia rocciosa, dove i due versanti si incontrano e si continua finchè non termina il sentiero. Fare attenzione a non prendere un sentiero che sale sulla sinistra.
Per il ritorno si percorre lo stesso itinerario dell’andata, sempre sul fondovalle.
Durante il percorso sono visibili le stratificazioni geologiche calcaree, con pieghe della roccia spettacolari. In tarda primavera ed estate l’esperienza è arricchita dalle fioriture presenti e dalle numerose farfalle. In passato la valle era abitata da eremiti, da qui il nome Rio Sacro, che poi si sono spostati nella frazione di Meriggio, nell’abbazia di Santa Maria di Rio Sacro, ancora presente. Il lupo e l’aquila reale sono gli animali più interessanti che vivono in questa valle.
Accessibile con: jolette
ITI_29_PIE_01_La Valle del Rio Sacro.kml
Si consiglia di esser accompagnati da una guida