Tra prati alti, pietra consunta e tracce di passaggio, Montegallo chiede uno sguardo più lento. Qui la Sibilla si manifesta attraverso le immagini. Affiora in una sequenza di volti, simboli, posture, dettagli che non si lasciano chiudere in una sola figura.
Il cammino entra così in una tappa di lettura, dove ogni segno aggiunge una direzione e rende più vicina la soglia finale delle Terre dell’Oracolo.
Il punto più rappresentativo è Santa Maria in Pantano, con le sue rimanenze e la sua presenza appartata lungo il passaggio storico dei viandanti. La chiesa trattiene il senso di questa tappa: un luogo che resta e insieme orienta. Attorno a questo nucleo prende forma la proposta della Casa dell’Iconografia Sibillina, pensata come spazio di decifrazione visiva, dove le diverse immagini della profetessa costruiscono un racconto per frammenti, dalle Dodici Sibille alla rilettura moderna della Sibilla Appenninica.
Fuori dagli spazi raccolti, il passo riprende sul Sentiero dei Mietitori. Qui l’osservazione torna esperienza concreta. Le letture guidate, le prove di osservazione, Parcoscenico e le escursioni tematiche tengono insieme quota, immaginario e movimento. Montegallo lavora così per composizione progressiva: il viaggiatore raccoglie immagini, le ordina, le porta con sé. E quando lascia il sentiero, la Grotta non sembra più lontana nello spazio. Sembra più vicina nel pensiero.
A Montegallo la Sibilla si avvicina per immagini, una traccia alla volta
Le schede informative e i percorsi qui pubblicati vanno assunti come a titolo puramente indicativo e generico. I dati sui percorsi, lo stato e il degrado dei tracciati, il grado di esposizione e livello di difficoltà possono cambiare rapidamente; raccomandiamo pertanto di verificare sempre, con cura e perizia, lo stato attuale prima di intraprenderli, preferibilmente affidandosi al consiglio o in presenza di guide esperte del luogo.